Internet-pensiero

Non è facile per un novizio di internet capire cosa è degno di essere pubblicato nella rete delle reti e cosa no, cosa rientra nel mare delle cose già viste, quali nell'oceano delle cose giä dette.

Il punto è che non si conosce, o almeno io non conosco, una specie di guida critica alla composizione di pagine di internet e forse sarebbe proprio una buona idea cominciare a lavorare su questa proposta di opera.

Francamente non sono un internet-uomo, uno di quelli che senza il modem non vive e parecchio gli nuocerebbe vedere eliminata la propria il proprio sito preferito. Sono piuttosto un fautore di tutto quel materiale reperibile su internet per poter comunicare a qualcuno in modo veloce ed efficace il proprio pensiero. Il problema è che il possibile ed interessato destinatario non sa o non trova la tua pagina. Ecco perché, a mio parere, internet senza interscambio di posta personale, di opinioni non è uno strumento fecondo.

Tutti parlano di Internet come di un'entità astratta dai poteri straordinari e, soprattutto, immaginari. Internet non è una magia, ma un contenitore. Il problema è il contenuto. 

Chiunque può inserire un suo pensiero su di una pagina web, può dire la sua, organizzare traffici di ogni genere e ad ogni livello di legalità. Si possono propagandare idee, buone e cattive, si possono mettere a disposizione delle banche dati, con ogni tipo di dato e con elevato grado di libertà. Questo è il vantaggio, si può gettare il sasso e trarre la mano, senza che questo susciti scandalo nella Inter-comunità, perché questa è la costumanza.

Io sono tentato di aprire due siti, pagine web: una in cui parlo dandomi il volto ufficiale, l'altra presentandomi con uno pseudonimo o non presentandomi affatto. Sarei curioso di vedere come cambia il mio discorso se scritto nella seconda piuttosto che nella prima pagina.

Beh! chi avesse il piacere di argomentare a favore di una o dell'altra alternativa, non ha che da scrivere e farmi sapere.


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